13.II.1999 - QUALE FUTURO CALZATURIERO
"Il settore ha bisogno di addetti al marketing internazionale, di personale in magazzino ben preparato ai rapporti con la clientela - rileva Giuseppe Bertoncini, presidente della Compagnia Calzaturieri e Pellettieri della Toscana - e invece siamo alle prese con il mercato locale delle professioni, per contenderci quelle figure professionali (tagliatori, aggiuntatori, montatori, fresatori, rifinitori) in via d'estinzione".
Il Comprensorio del Cuoio è al primo posto in Toscana per la produzione di scarpe in diverse tipologie, con un fatturato di circa 700 miliardi (dati 1996, ultimi disponibili) solo nel prodotto finito, e circa 9 mila addetti tra interni ed esterni.