24.XII.2004 –
LETTERINA
Una volta, si scriveva a Babbo Natale. Ora le
associazioni nazionali di conciatori, accessoristi e componenti,
e costruttori di macchinari scrivono al Presidente del Consiglio.
“Rappresentiamo insieme 2,5 miliardi di euro di
fatturato, 12 mila dipendenti, 1,5 miliardi di export. Consumi, valuta,
dirigismo e protezionismo ci hanno via via chiuso
ogni prospettiva. Siamo abituati a i mercati aperti e
siamo poveri di privilegi e di lobby. Per cultura e dignità siamo incapaci di
domandare favori: ma speriamo che fattori esterni cambino rapidamente la
situazione”.