20.I.2004
– REGOLE
“Regole
uguali per tutti nel commercio mondiale, e anche severa applicazione. Così possiamo
giocarci la partita, e vincere”. Lo chiedono i presidenti dei conciatori Alessandro Francioni (Santa Croce) e Attilio Gronchi (Ponte a Egola). Ma l'Organizzazione Mondiale del Commercio
non riesce a sanzionare Cina, Corea, e coloro che producono in dispregio alle norme
ambientali, alle clausole sociali, quindi con una competizione sleale. Ma c'è
anche un problema nazionale, siamo tra i più grandi produttori di merce contraffatta
e la vediamo smerciare nelle piazze delle città.