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Una
trina come quella della nonna, su croste scamosciate, frutto di una lavorazione
al laser, con l’aggiunta di spennellature a mano. “Così ogni pezzo è unico,
difficilmente replicabile” osserva il giovane Daniele
Sestini
(conceria Tre Effe, a Santa Croce
sull’Arno). E mostra pezzi fatti a mano, pressoché unici, con pelli su cui
sono addirittura applicate le paillettes. “Queste pelli vanno per pelletteria
- conclude - e quasi esclusivamente
per produrre serie limitate”. Moda di nicchia, ma di sicuro mercato nelle
boutiques.
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