4.IX.2004
– MADE IN EUROPE
No a “Made in Europe”. Lo dice anche l’area
pelle, perché è assurda la proposta della Commissione Europea di introdurre un
marchio o un’etichetta che accomuni le merci prodotte in uno stato membro. E’
una contraddizione con quanto, in termini di eccellenza, il comparto ha saputo
produrre. Ed è una contraddizione, proprio nel momento in cui altri mercati
esteri si stanno sviluppando. Pertanto, oltre alle voci singole, sarà bene che
se ne facciano portavoci le associazioni di categoria - conciatori e
calzaturieri – sia locali, sia nazionali.