9.XI.2005
– MARCHIO
“Il marchio del cuoio – osserva Emanuela Fiammelli
Volpi - si trova impresso su manufatti che non utilizzano
affatto il cuoio. I materiali che vengono
impiegati dai contraffattori non hanno le caratteristiche del vero cuoio e di
conseguenza, oltre a recar danno ai piedi di chi indossa scarpe taroccate,
nuocciono all’immagine del Consorzio”. Occorre il rispetto delle normative
europee già esistenti, e una legislazione nazionale più severa che impedisca alle merci contraffatte di entrare nel nostro
Paese e permetta di rintracciare i produttori che utilizzano impropriamente i marchi
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