30.IX.2006 –
ESPANSIONE
Ora
che la delegazione nazionale, con anche quella toscana, sta tornando dalla
missione economica in Cina, si può ben dire - con l'Unic, l'Unione nazionale
industria conciaria, alla quale
aderiscono anche le associazioni di categoria a Santa Croce sull'Arno e Ponte a
Egola, che il Paese della grande muraglia è un’opportunità piuttosto che una
minaccia. Quanto visto con i propri occhi, concorda con i dati: la Cina
è ormai il primo cliente straniero dell’industria conciaria italiana. Un
settore che vanta numeri importanti: fatturato di 4,8 miliardi di euro, export
di 3,2 miliardi, 27mila addetti. Peraltro un mercato, quello cinese, in forte
espansione per i manufatti di moda e qualità, in pelle e cuoio.