18.VII.2008 - TEMPI
“Occorrerebbero
orari più flessibili, per le donne in conceria”. Lo sostiene Patrizia
Mori, da quasi trent’anni alla Cmc
di Ponte a Egola. “Con un orario spezzato, come per esempio 8-13 e 14-17, si
è praticamente sempre fuori casa. Per la soluzione, ovviamente
non parlo a livello di singola azienda: bisognerebbe cercare delle
soluzioni a livello territoriale”. Nel tempo, ha già avuto modo di vivere i
tanti cambiamenti che hanno investito il comparto. E negli ultimi anni, anche
nella Zona del Cuoio, sono
stati attivati progetti per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro.